IL PROPRIETARIO DI Più APPARTAMENTI è SEMPRE UNA TESTA
Tribunale di Udine Sent. 10/02/2025
Allorché un soggetto intervenga in assemblea quale proprietario esclusivo di più unità immobiliari, lo stesso va considerato come una sola “testa”, pur rappresentando i millesimi derivanti dalla somma algebrica delle varie unità immobiliari riferibili allo stesso: in sostanza, il voto espresso in assemblea, benché cumulativo delle varie carature millesimali ascrivibili allo stesso, è unico (v. anche Trib. Verona 15 ottobre 2019)
Il nostro commento:
A volte, può accadere, che in Assemblea, un condomino dispotico, forte dell’elevato numero di immobili posseduti nello stabile voglia e pretenda che la sua volontà determini la decisione collegiale.
L’insegnamento della Corte di merito del capoluogo friulano ci rappresenta, in realtà, un quadro differente.
Infatti, il Tribunale di Udine afferma che, seppur più pesante come millesimi, il voto di un condomino proprietario di più unità immobiliari, vale come unico voto: è un’unica testa!
Questo orientamento è volto a rimediare allo strapotere di chi ha tante case.
La legge, infatti, prevede che ogni delibera assembleare abbia un doppio requisito: uno relativo al numero delle “teste”, l’altro al numero dei millesimi.
Ciò per evitare, che molti piccoli ma agguerriti proprietari oppure, come nel nostro caso, pochi facoltosi ma albagiosi condomini possano decidere per tutti, senza avere un’effettiva corrispondenza con le persone che rappresentano ed il valore degli immobili che possiedono.